15 Set SCUTIGLIANI ALLA FESTA DELL’UNITA’ DI BOLOGNA
«COMBATTERE L’EVASIONE PER ABBASSARE IL PESO FISCALE»
Il dibattito sul tema “Un sistema fiscale equo”, svoltosi alla sala Salvador Allende della Festa dell’Unità di Bologna, ha avuto tra i relatori l’Ad di Metalcastello e presidente della Filiera Macchine di Confindustria, Stefano Scutigliani, che ha confrontato le proprie esperienze e considerazioni con quelle dell’onorevole Virginio Merola, già sindaco della città per dieci anni ed oggi capogruppo della Commissione Finanze alla Camera, e del senatore Antonio Misiani, vicepresidente della Commissione Bilancio del Senato. L’incontro è stato moderato dal giornalista della Dire Maurizio Papa, ed introdotto da Alessandro Albano, responsabile di Sviluppo economico e Transizione Digitale del Pd.
«Dobbiamo abbattere le barriere tra impresa e mondo del lavoro», ha esordito Scutigliani, «attraverso un fisco equo. L’articolo 53 della Costituzione recita “Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività”. Ma tutta la nostra Costituzione torna sul tema, basti pensare all’articolo 3 che dice che “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale…”. La realtà è che non siamo tutti uguali: io dirigo un’azienda che paga le tasse e distribuisce reddito a un migliaio di famiglie, e non mi considero uguale a chi le tasse le evade. L’evasione è dappertutto, ma oggi abbiamo i metodi per fermarla: va cambiata l’organizzazione dell’apparato per combatterla. Vogliamo che si abbassi il peso fiscale, che in Italia ha una complessità disumana, ma per far questo occorre abbassare i costi della burocrazia e agevolare le aziende che investono nello sviluppo, nel know-how, che collaborano con le istituzioni scolastiche. Le aziende che lo meritano vanno sostenute: siamo tutti uguali di fronte alla legge, ma la realtà è che non siamo tutti uguali».
Per l’ex sindaco Merola «abbiamo bisogno non tanto di aumentare le tasse, ma di redistribuire il carico fiscale, investire su sanità, servizi sociali, scuola. Imprese e lavoratori sono un patrimonio da proteggere, ma non bisogna ragionare per compartimenti stagni: ogni corporazione ha una proposta, ma oggi manca una visione d’insieme e dobbiamo evitare che in questo Paese prevalga una lotta tra corporazioni».
«Oggi la percentuale di evasione è ancora elevatissima», è il parere di Misiani. «I punti da cui ripartire sono chiari: corretta redistribuzione del peso fiscale, senza promettere sgravi impossibili; progressività, un elemento da salvaguardare; lotta all’evasione, con riforme coerenti ad uno sviluppo sostenibile. E’ necessario premiare chi fa impresa e chi lavora».
«Le imprese sono soldati in trincea», ha concluso Scutigliani, «che stanno con l’elmetto ad attendere il bombardamento. Noi dobbiamo preoccuparci di difendere le eccellenze, non di proteggerci. Dobbiamo sentire lo Stato “amico”, e per questo occorre una strategia che mantenga la nostra identità: quella di una regione che funziona perché ha un sistema di coesione sociale vero. Le cose possono evolvere solo mantenendo questa unità di fondo, che è fondamentale».



