DIGITALIZZAZIONE E SVILUPPO: L’INTERVENTO DELL’AD SCUTIGLIANI AL FESTIVAL CITTÀ IMPRESA

Presenza significativa di Metalcastello al Festival delle Città Impresa di Vicenza, kermesse che dal 2008 è luogo di dibattito internazionale sulle questioni chiave dell’economia e della società contemporanea. Stefano Scutigliani, amministratore delegato dell’azienda, è stato infatti uno dei relatori dell’appuntamento di sabato 23 marzo, sul tema “La digitalizzazione dei processi produttivi come elementi di creazione di valore”. Protagonisti del dibattito, insieme a lui, altri Ad di importanti realtà imprenditoriali: Luca Businaro di Novation Tech, Bruno Conterno di Nice Footwear e Fabio Valgimigli di Quin, con la conduzione della giornalista del Corriere della Sera Valentina Iorio.

Di stretta e incombente attualità il tema dell’incontro: in un periodo storico caratterizzato dalla forte rilevanza della tecnologia e dell’innovazione, la digitalizzazione delle imprese non è solo un’opportunità, ma è anche una necessità per acquisire competitività, non perdere quote di mercato e costruire le basi del successo nel lungo periodo.

«Dobbiamo superare la paura dell’innovazione», ha esordito Scutigliani. «Noi abbiamo trasformato la nostra azienda valutando le persone, prima dei software. La digitalizzazione è davvero una opportunità e sta nella nostra testa, nella capacità di invenzione, nella creatività. Nel caso di Metalcastello, poi, ci sono vantaggi determinanti da sfruttare: la nostra realtà è al centro della MotorValley, tutto è a portata di mano, ma su questa grande possibilità non dobbiamo sederci, perché il mondo dell’impresa corre velocissimo».

L’amministratore delegato di Metalcastello ha puntualizzato la sua visione anche sul tema di ricerca e sviluppo. «Il sentimento comune è quello di prendere le cose con calma, per timore di sperperare risorse economiche. Ma così si perdono treni. Rientro da un viaggio in India dove ho visto gigafactory di nuovissima concezione, a cui sono state applicate tecnologie avanzatissime. E’ necessario stare al passo, puntare sulle eccellenze. Il cambiamento parte da lontano, e da noi stessi. Dobbiamo rivoluzionare la nostra visione delle cose, e in questo bisogna guardare con speranza ai giovani: è il motivo per cui noi di Metalcastello abbiamo scelto di fare cultura tecnica nelle scuole, partendo dalle elementari, anche per sfatare antichi e superati pregiudizi legati al concetto di fabbrica, in un mondo che si è totalmente rinnovato».